Impegnarsi per non distruggere prodotti e componenti

Impegnarsi per non distruggere prodotti e componenti

La testimonianza di Céline Crouzat, leader della strategia per lo sviluppo sostenibile lungo la value chain.

Decathlon conduce un’azione globale lungo l’intera value chain per evitare l’overstock (ossia, l’eccesso di giacenze di magazzino) e la distruzione dei prodotti e dei componenti. Questa iniziativa, semplice e innovativa, interessa la progettazione e ogni fase del ciclo di vita della merce.

Per accelerare i risultati in questa direzione, nel 2020 Decathlon si è impegnata a:
🔥 non distruggere, sotterrare o incenerire più nessuno dei nostri prodotti o componenti, vendibili o utilizzabili, a partire dal 1° luglio 2021;
🗑 non incenerire o sotterrare nessun componente o prodotto finito entro il 2026.

Impegnarsi per non distruggere prodotti e componenti
Impegnarsi per non distruggere prodotti e componenti

Il 2021 in sintesi

1,6 milioni di prodotti non distrutti grazie al progetto “Save the Frogs”, per un importo di circa 8 milioni di euro

(anche se ha un obiettivo ecologico, il progetto non riguarda la salvaguardia delle rane: il nome deriva dalle comunicazioni interne scambiate nelle fasi di creazione).

496 tonnellate di prodotti salvati
dalla distruzione grazie alla squadra Qualità

Fermare la distruzione e valorizzare il surplus di merci

Quali soluzioni per evitare la distruzione? Iniziativa save the frogs

Per concretizzare l’impegno di fermare la distruzione, dal 2015 la squadra del progetto “Save the Frogs” segue dei metodi che puntano a raggiungere le giuste quantità fin dalle fasi di progettazione e a smaltire completamente l’eventuale stock residuo. La priorità di Decathlon è valorizzare questi stock attraverso i canali di vendita classici. Poi, vengono proposte alle squadre soluzioni di smaltimento delle scorte, vendita ad altri, donazioni (se la vendita non è possibile) e infine riciclo.

Impegnarsi per non distruggere prodotti e componenti

Progressi nel 2021

Il 1° luglio 2021, diventa effettivo l’impegno preso da tutti i responsabili Decathlon e da tutti gli ecosistemi interni di non distruggere, sotterrare o incenerire più nessuno dei nostri prodotti o componenti, vendibili o utilizzabili.
Per rispondere ai bisogni di visibilità, desiderabilità e accessibilità dell’overstock, a dicembre Decathlon lancia la piattaforma “Save the Stocks”. Questo catalogo interno propone il surplus di prodotti finiti di qualità A e B a prezzi vantaggiosi. A fine 2021, conta circa 14,3 milioni di euro di overstock. L’obiettivo è estendere il catalogo ai componenti a partire dal 2022 e aprire l’accesso alla piattaforma ad altre aziende per agire insieme verso la distruzione zero. Quest’anno le diverse soluzioni proposte per evitare la distruzione dell’overstock dei prodotti non conformi e dei componenti hanno fatto segnare importanti risultati.

1 - Vendita classica
 Esposizione posticipata: per evitare la distruzione dei prodotti,  i Brand by Decathlon hanno posticipato l’esposizione di alcuni nuovi modelli e colori. Ad esempio, i colori 2020 sono rimasti in reparto fino al completo smaltimento prima di esporre la nuova collezione primavera-estate 2021. Per l’azienda, è la soluzione più semplice per evitare l’overstock e la distruzione;
 Test sui prodotti di qualità B: questi prodotti, che hanno solo un difetto visivo, rappresentano il 3-5% del totale manufatto; e fino a poco tempo fa venivano regolarmente distrutti. Per evitarlo, nel 2021 le squadre “Save the Frogs” hanno testato la vendita in negozio. I prodotti di qualità B (pinne con un problema di colore, reti da golf o tende con custodie tagliate, ecc.) sono stati esposti in uno spazio dedicato nei rispettivi reparti, vicino a pezzi simili. L’obiettivo di questo primo test era capire gli eventuali ostacoli alla vendita per trovare soluzioni permanenti e dare vita a un sistema per salvare tutti i prodotti di qualità B.
2 - Vendita ad altri, smaltimento delle scorte all’esterno
 Avvio di una partnership con Noz: Decathlon e Noz, leader europeo dello smaltimento delle scorte, hanno siglato una prima partnership che permette a quest’ultimo di riacquistare i lotti di prodotti direttamente dai Paesi di produzione.

Nel 2021, Noz ha riacquistato i primi lotti in Francia, Vietnam e India. In Francia, questa partnership ha permesso ad esempio di salvare 23.000 pezzi in giacenza da diversi anni in uno dei nostri magazzini e di dare loro una prima vita. Adesso l’obiettivo di Decathlon è sviluppare questo tipo di partnership in tutto il mondo. Tutte le soluzioni attuate dall’azienda hanno permesso di evitare la distruzione di 1,6 milioni di prodotti per un importo di circa 8 milioni di euro.

Intervista a Céline Crouzat

Leader della strategia di sviluppo sostenibile lungo la value chain.

“Il 2021 resterà negli annali. Con l’ufficializzazione dell’impegno dei responsabili Decathlon, abbiamo fatto evolvere le regole del gioco. Non sarà facile cambiare abitudini: ci servirà un periodo di adattamento per raggiungere il nostro obiettivo. Ma le basi sono gettate e i collaboratori motivati e contentissimi di questa decisione. Ora ci impegneremo al massimo per rendere semplice il processo e quindi chiara per tutti l’ottica della distruzione zero. Oltre a ciò, le sfide associate al progetto “Save the Frogs” sono state integrate ai temi prioritari della governance di Decathlon; questo rappresenta per noi un grande passo avanti e ci permetterà di accelerare sulla nostra traiettoria."

Impegnarsi per non distruggere prodotti e componenti
Impegnarsi per non distruggere prodotti e componenti

L’esempio di Kimjaly: progettare articoli
di yoga a partire dall’overstock

Da molti anni, Kimjaly si impegna al massimo per non distruggere i componenti. La marca Decathlon per lo yoga ha progettato ad esempio una nuova maglia con i componenti delle cinture dei pantaloni e uno scialle da meditazione con i componenti inizialmente previsti per le coperte.

Fermare la distruzione e valorizzare i prodotti non conformi

Un prodotto non conforme ha un difetto legato all’uso, alla normativa, all’estetica o alla sicurezza. Quando viene rilevata una non conformità, i prodotti sono sottoposti ad Azioni Correttive.

Per limitare al massimo la distruzione, la squadra Qualità ha cercato nel 2021 nuovi modi per salvare i prodotti non conformi, che ora seguono un circuito di eliminazione graduale: le squadre cercano di ripararli per venderli attraverso il canale classico; se ciò non è possibile, vengono donati o riciclati; e solo come ultima opzione, vengono distrutti.

I risultati di questa iniziativa sono i seguenti:
 91,7% dei prodotti riparati;
 1,6% dei prodotti riciclati;
 1% dei prodotti donati;
 5,7% dei prodotti resi ai fornitori o distrutti;

Nel 2021, 496 tonnellate di prodotti sono stati salvati dalla distruzione dalla squadra Qualità (contro le 347 del 2020).

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