I PRIMI PASSI DEL CONCEPT PRODOTTO

CREATIVITÀ & BUONE IDEE: I PRIMI PASSI DEL CONCEPT PRODOTTO

Abbiamo osservato gli sportivi e le sportive. Conosciamo i loro desideri e i loro bisogni. Possiamo passare alla fase di creazione! Prima di arrivare in reparto, attrezzature o indumenti sportivi passano attraverso una serie di fasi. All’inizio, si parla solo di “Concept prodotto”.

CAPITOLATO D’oneri

FILO CONDUTTORE DELLA PROGETTAZIONE DEL PRODOTTO

Una volta definiti i bisogni, redigiamo un capitolato d'oneri dove riassumiamo in modo molto chiaro le qualità che deve avere il futuro prodotto: per chi è progettato, come sarà usato, quali vantaggi e caratteristiche deve avere, il prezzo, le fasi di progettazione e produzione, così come le risorse umane e tecnologiche necessarie. Non abbiamo ancora idea di come sarà ma sappiamo a quale problema deve rispondere.

Il capitolato d'oneri è il filo conduttore del nostro progetto. Ci permette di non perdere di vista tutte le caratteristiche del futuro prodotto. Lo consultiamo a ogni fase della creazione.

CREATIVITÀ & BUONE IDEE: I PRIMI PASSI DEL CONCEPT PRODOTTO
CREATIVITÀ & BUONE IDEE: I PRIMI PASSI DEL CONCEPT PRODOTTO

FOCUS SU: I VANTAGGI PRODOTTO

Hai visto i simboli associati ai nostri prodotti online o in reparto? Sono i vantaggi prodotto. Cosa sono e a cosa servono? È una specie di carta d’identità del prodotto. La dice lunga sulle sue qualità tecniche.

Conoscendo le qualità tecniche del prodotto, possiamo sceglierlo meglio in base all’uso. Se porto con me la tenda in montagna, farò meglio a scegliere un prodotto leggero. Se mi fermo in un punto per una settimana, preferirò il comfort e l’abitabilità. È semplicissimo!

Tutti i vantaggi prodotto vengono testati in laboratorio e sul campo! Anche da organismi esterni di certificazione!

Immagine:test di impermeabilità delle scarpe da montagna nella neve effettuato nel nostro centro di progettazione.

BRAINSTORMING & LABORATORI

IMMAGINIAMO IL CONCEPT PRODOTTO!

Il capitolato d’uso è pronto. Lanciamo la fase di creazione: ricerca, discussioni, idee, ecc.

Il nostro obiettivo: definire un Concept prodotto fattibile capace di rispondere a un bisogno preciso.
Per esempio: i runner hanno bisogno di essere visti al buio. Quale potrebbe essere la soluzione? Quale potrebbe essere il prodotto giusto?

Per essere creativi, uniamo le nostre idee. Vengono organizzati incontri di brainstorming e workshop. Selezioniamo le proposte migliori. E iniziamo a immaginare il Concept prodotto.

Immagine:a partire dai disegni creati durante il workshop, i nostri designer preparano i primi modelli prova. 

BRAINSTORMING & LABORATORI
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LO SAPEVI?

COMPUTATIONAL DESIGN: UNO STRUMENTO COMPLEMENTARE PER PROGETTARE I NOSTRI PRODOTTI.

Che cos’è il computational design? È semplicemente la progettazione assistita da calcolatore (CAD).

In passato, il prodotto veniva disegnato a mano. Oggi si usano software di progettazione assistita da calcolatore (CAD) per visualizzare il prodotto in 3D al computer! Il CAD, non è solo 3D. Offre anche altre informazioni dettagliate. Basta con i calcoli d’ingegneria a mano! Ora abbiamo “pacchetti” software che calcolano e analizzano dati al nostro posto.

Il computational design è quindi uno strumento complementare per progettare i nostri prodotti!

MOSTRI E PROTOTIPI

IL CONCEPT PRODOTTO PRENDE FORMA!

Il Concept prodotto sembra fattibile. Gli diamo forma. Sviluppiamo un prototipo. Non è una versione definitiva del prodotto, ma è più concreta di uno schizzo e ci permette di validare alcune caratteristiche: forme, colori, componenti, uso, ecc.

Prima di tutto realizziamo (spesso con materiali di recupero) un primo prototipo, detto “mostro”. Serve a far vedere il Concept prodotto.

Poi ne creiamo in media un’altra decina per perfezionare e validare le funzioni di ogni prodotto, indipendentemente dalla sua natura: abbigliamento, calzatura, attrezzo, accessorio, ecc. In questo caso parliamo di prototipi di progettazione. Se tutto va bene, proseguiamo con lo sviluppo del prodotto. Altrimenti, riflettiamo su altre possibilità.

Quando si sviluppa il prototipo, si pensa anche alla produzione in serie. I nostri esperti di prototipi si assicurano che le operazioni eseguite a mano o a macchina siano facili da replicare negli impianti dei nostri subappaltatori. Lo scopo è anche ottimizzare i metodi di assemblaggio, ridurre i costi, garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti.

Molto spesso realizziamo i prototipi al nostro interno, nei nostri laboratori dedicati. Questo ci permette soprattutto di risparmiare il tempo di spedizione da e verso i fornitori. E per finalizzare il prodotto, facciamo sviluppare alcuni prototipi industriali in condizioni reali di produzione con i macchinari che saranno usati per la produzione in serie. Serviranno per altri test e per prevedere eventuali problemi al momento della produzione, ecc.

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CREATIVITÀ & BUONE IDEE: I PRIMI PASSI DEL CONCEPT PRODOTTO

LO SAPEVI?

In tutto abbiamo 25 laboratori di prototipazione, 21 dei quali in Francia, specializzati in uno o più processi (tessuto, metallo, plastica, ecc.) o prodotti (bici, sci, calzature, ecc.). A seconda dei bisogni, questi laboratori si occupano delle prime fasi dello sviluppo del prodotto e altri dell’industrializzazione.

Nell’immagine, i nostri laboratori di prototipazione del bTwin Village dove i nostri designer possono dar vita alle loro idee.

FOCUS SUI PROTOTIPI DELL’EASYBREATH

Conosci senz’altro la nostra famosa Easybreath. Conosci anche la storia della sua progettazione?

Dopo uno studio condotto sulle spiagge di Europa, Cina e Brasile, la nostra squadra di progettazione ha constatato che fare snorkeling viene spesso considerato difficile. Da qui nasce il progetto Easybreath! Progettando e “testando” diversi prototipi siamo arrivati a sviluppare l’attuale versione della maschera, che invoglia centinaia di migliaia di persone a gustarsi le meraviglie dei fondali marini. Guarda l’evoluzione dei prototipi. Qui ne mostriamo sei, in realtà ne sono serviti trenta prima di arrivare alla versione finale dell’Easybreath.

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1. Il “mostro” (il primo prototipo della maschera) che fa vedere il Concept del facciale con boccaglio integrato.
2. Dopo i primi test, la squadra di progettazione nota che la lente curva disturba la vista causando nausea.
3. Il campo visivo viene migliorato e le anomalie eliminate sostituendo la lente curva con una piatta.
4. Questa versione risolve il problema dell’appannamento sulla lente ed è funzionale al 100%.
5. L’ultimo prototipo, oltre a essere funzionale, integra parte del design finale.
6. L’Easybreath ora disponibile in negozio.

FOCUS SU: L’ADDLAB

IL NOSTRO LABORATORIO DI STAMPA E PROTOTIPAZIONE 3D

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